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venerdì 9 dicembre 2011

Baciotti

Non ho mai avuto il coraggio di chiedergli il motivo. Ieri l’ho sognata. Mi faceva gli stessi dispetti. Perché tutte le volte che la portavo al cinema la domenica pomeriggio doveva farmi quei giochetti? Perché non appena si spegnevano le luci mi doveva prendere nella sua mano la mia mano destra fino a spegnersi in bocca il mio dito medio? Perché in mezzo alla sala della discotechina di quartiere mentre ballava Black Jack lasciava andare giù la mano cercando vanamente l' accendino nella tasca davanti dei miei Levis? per accendersi la Marlboro? Perché quando la candela della vespa non dava segni di vita e io madonnavo con la chiave lei canticchiava Lady Bug? Perché da fermi non diceva niente ma quando la vespa finalmente ripartiva mi doveva parlare all’orecchio così vicino al lobo da farmi andare in un fosso? Perché per sentirsi sicura invece di tenersi alla vita doveva per forza infilare le mani nelle tasche del mio giubbotto Barracuda? fino in fondo. Perché se era lei quella dietro il vigile non mi dava la multa? Perché mentre io le facevo vedere come scrivevo bene il tema per il compito in classe lei con la mano sinistra accendeva ad alto volume Dancer di Gino Soccio e con la destra mi chiudeva la bocca? Ma perché quelle labbra erano così salate? Ma perché la sua mamma doveva sempre mettere tutta quella marmellata su quella crostata? Ma perché sarebbe stato tutto così dolce e io invece non ci ho capito mai un cz?

- gdf per Monica -