mercoledì 5 luglio 2017

NVK 2017


- Del Guardiano del Faro -


VENTIMIGLIA ALTA - Diego Pani e Simone Turbiani sembrano chiedersi: ma chi ce l'ha fatto fare?

La passione per il bello, per il buono, per l'originale, per l'esclusivo, per il lusso che porta ricchezza interiore.

Si che la Nouvelle Vague Kollektiv è composta da giovanissimi del mestiere, però, per decidere di tornare addirittura all'asilo da Suor Giuseppina per questa performance unica ci voleva non solo entusiasmo, ma anche un granello di incoscienza, tanto era difficoltoso condensare le cinque C in un luogo che mai ha visto scendere dall'alto tante giovani stelle.

Charme, Cuisine, Caractére, Calme, Courtesie. Non è un Relais et Chateaux, è un luogo di culto in senso allargato, in via di abbandono da parte delle Suore dell'Orto, quelle stesse che hanno fatto crescere alcuni di queste ragazze e questi ragazzi dal cuore d'oro.

72 prenotati al buio. Nessun riferimento, ne' gastronomico ne' logistico. Appena un accenno geografico, giusto per depistare. Sapevano solo il costo (congruo) e che hanno pagato in anticipo, senza altre sicurezze: che cosa avrebbero mangiato e chissà dove.  Molti immaginavano la Fortezza inquietante, invece solo dolcezza e benevola sicurezza da Suor Giuseppina

Quei bravi ragazzi griffati NVK non potevano cadere nella banalità. Conventuali per un giorno ed una notte. Chissà l'anno prossimo dove ci porteranno. Una spiaggia sotto una rupe, un ponte romano sospeso, una cava di ardesia, un castello diroccato, un torre saracena, una verticale di roccia a picco sul mare, una palafitta sul mare. Intanto questo, faticando su e giù per le mille rampe di scale percorse.

Accoglienza di gran classe, cucina d'autore, cortesia non ruffiana, sommellerie ben raccontata, pasticceria d'alto bordo, fresca bellezza, in una sera di mezza estate, en plein air.

Ventimiglia Alta

E' questo il mio tavolo? 

Con vista Cattedrale 

C'è musica 

C'è arte con le opere  di Davide Puma, enfant du pays

La sala principale 

 Menù e informazioni

La brochure ringrazia, per la cucina: Andrea Fiandri, Marco Li Voti, Renzo Flores Inga, Filippo Fugolo, Angelique Bagot, Alessandro Intini, Paulo Corsi, Riky dal Pont.  Per la pasticceria: Filippo Maccario, Matteo Core. Per il servizio di sala: Fabrizio Turbiani, Kevin Kircher, William Numa, Giulia Siracusa, Elisa Burzese, Marina Pani, Vittorio Pani, Mara Siracusa, Mihail Niculai, Momo Mecca, Enrico Conte. Per il coordinamento Giacomo Rossetto. Progetto di Diego Pani e Simone Turbiani.


Diego con il fotografo ufficiale (Nikon bis stasera) Saverio Chiappalone 

Pani Père & Fils 


 Un ringraziamento prima di cenare?
Con Suor Giuseppina che passa a salutare in cucina 

Comande dalla parti del pass.
Non è un banchetto. Ognuno arriva a orari diversi e verrà servito in maniera personalizzata. 

 Briefing in giardino


 Simone Turbiani coordina il servizio

 C'è tensione, non si vede l'ora di iniziare a muovere le mani e spegnere i pensieri.




 Accoglienza

Aperitivo 

Dettagli

Dettagli 

Pour s'amuser 

Crostino alla Carbonara 

Verza e riccio di mare 

Pane burro e acciughe 

Il pane sarà questo, one shot.

Grazie Nino (Perrino), non c'eri ma era come se fossi al mio tavolo anche stasera

Melanzana confit e panata, gamberi viola al burro, bisque addensata, arachidi tostate

Un po' troppo legno tostato tra il sale affumicato

Coniglio gravad lax con insalata di verdure, frutti freschi e secchi, aceto di lamponi e beurre noisette.

Salmastro

Il mio piatto della serata. Gnocchetti morbidi e croccanti, soffici e invitanti. Jus de viande, sedano e ostriche. Che coraggio! Ragazzi belli e sfacciati

Cernia ( mi cuit ) bietola, funghi galletti e rosmarino. Shot caldo di funghi strepitoso e salsa untuosa ad avvolgere. Beurre blanc. 

Pipì di gatto alto atesino ... si scherza. L'abbinamento è validissimo

Gatto stracco di Ventimiglia Alta

Fresco pre dessert con cetrioli ... non è una cucina banale questa.


Cioccolato, ibisco, mandorle ciliegie.
Filippo Maccario, prima, adesso e dopo. Invocato dal pubblico. 
La pasticceria haute de gamme al piatto è un altro mestiere, e lui lo conosce bene.







E che lo spettacolo continui


lunedì 3 luglio 2017

La leggenda del cinghiale bianco


- del Guardiano del Faro -


"Si narra che verso la fine del'800, in alta Val Crosia, lungo il torrente Verbone, vivesse un contadino con la passione per il vino e per la caccia. Elevatosi dalle acque del Verbone, sostanzialmente viveva di Rossese di Dolceacqua e stufato di cinghiale.

Dei cinghiali,  l'occitano Alexandre Anfois si era abbastanza stufato, perchè gli spaccavano le viti o si mangiavano avidamente il frutto di quelle sacre piante.

Più preso di mira di altri frutti, il raro Rossese bianco, di cui Alexandre andava giustamente fiero.

Un bel dì di fine estate fu lui -fucile imbracciato- a prendere di mira sicura un bel esemplare di cinghiale intento a cibarsi proprio di Rossese bianco.

Entrambi fuori dalla legge ingaggiarono un duello che portò Alexandre all'inseguimento del cinghiale, fin nella sua tana, dove una sorpresa lo attendeva.

Il cinghiale in fuga si protese in avanti, in difesa della sua cinghialessa nell'atto di partorire una nuova stirpe di artiodattili.

Abbassò il fucile Alex e, si rese partecipe di una nuova probabilità di nascita piuttosto che dare una morte certa, anche ad un cucciolo di cinghiale femmina, incredibilmente di colore bianco: era nata Antea."

gdf

... e adesso dalla favola alla tavola, a Bordighera Alta, dove assaggiare i due nuovi vini di Alessandro Anfosso insieme alla cucina inossidabile del Magiargè.


Alessandro Anfosso (tenuta Anfosso a Soldano), Mauro Benso (il Magiargè di Bordighera).
Al servizio Marian e  M.me Carmen

Piatti chiari amicizia lunga, ci conosciamo da almeno 15 anni con Mauro

... che spreco ... 

 Roberto stappa, ci tiene alla messa a fuoco.


Curioso ma efficace questo secchio del ghiaccio a bagno maria 


Antea, un vino unico, lotto 2016 fuori onda, prodotto e imbottigliato in non più di un migliaio di flaconi. Si sa ma non si può indicare il vitigno. La lavorazione, con equilibrata macerazione, la fermentazione adeguata e l'affinamento in progress porterà al bicchiere un vino che non c'era. Proporrei un'edizione numerata con la leggenda in busta bianca infilata nella cassetta di legno da sei, dedicata a chi voglia rivivere le leggende. Pensa a farci un passito, manicomiale.

I descrittivi sarebbero simili ad altri -quindi perché esibirsi in tentativi di individuazione di fiori e frutti- mentre invece affrontare questo vino con il bicchiere in mano fa rivivere la leggenda del cinghiale bianco, che non è ruvido come quello dalle setole scure, anzi. Dolce frutto, concentrata, acida il giusto Antea, ragazza per nulla stucchevole.

Il cappon magro del Magiargé. Pollice alzato.


Finalmente qualcuno che si è sbattuto (Carmen e Mauro Benso), per avere in casa i prodotti di salumeria più nobili che si possano trovare in Liguria, quelli di Pastorino di Pontinvrea. Merci! Da tornarci apposta, anche per la norcineria del Sassello.

 Carmen

Marian 

Di quest'altra novità enologica della famiglia Anfosso ne abbiamo già detto qui.
Per non ripetere, ecco il link


Il pescato del giorno con ratatouille 

Coniglio al Pigato e patate arrosto 

Alessandro il Goloso 



... e da qui in poi un giro per Bordighera Alta, luogo prezioso dove timbrare il francobollo per le cartoline













safety car


gdf

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Per Antea